Abisso, pesce in vetro sommerso

Abisso, pesce in vetro sommerso

Provenienza: Italia, Murano
Epoca: XX secolo
Soggetto: Pesce marino
Materiale: Vetro di Murano
Dimensioni: h. 14.5 cm / larg. 42 cm / prof. 9.5 cm
Policromia: Originale

Stato: In ottimo stato di conservazione, nessun difetto o retauro

Spese di spedizione: da concordare in base alla destinazione

Descrizione

L’Artista: Le Grandi Fornaci di Murano e l’Attribuzione Critica
Questa importante scultura si colloca nel cuore della produzione artistica muranese degli anni ’70, un’epoca di straordinaria fertilità in cui il design industriale e la tradizione millenaria del vetro si fusero in linguaggi inediti. La firma a punta incisa sul fondo garantisce la paternità d’autore del pezzo, la cui qualità esecutiva permette di circoscrivere l’attribuzione a due delle realtà più prestigiose e d’avanguardia dell’isola: Barovier & Toso e Cenedese. Entrambe le fornaci si distinsero in quel decennio per la collaborazione con i più grandi designer internazionali e per la sperimentazione volumetrica, traducendo lo stile audace e geometrico degli anni Settanta in opere monumentali destinate a un collezionismo colto ed d’élite.

Specifiche della Tecnica: Il Sommerso d’Autore e il Gioco di Luce
Dal punto di vista tecnico-stilistico, l’opera rappresenta una magistrale interpretazione della tecnica del vetro sommerso, qui eseguita interamente a mano libera secondo i più rigori canoni veneziani. La scultura è realizzata in cristallo massiccio, all’interno del quale è stato intrappolato uno strato cromatico intensamente saturo. Il fulcro visivo del pezzo si concentra nella coda, dove il blu cobalto si accende vividamente non appena viene attraversato dalla luce. La maestria del maestro vetraio risiede nella perfetta calibrazione degli spessori del cristallo trasparente, che funge da vera e propria lente d’ingrandimento naturale, amplificando la profondità e i riflessi del nucleo colorato in un virtuosismo d’alta scuola.

Il Soggetto: L’Archetipo Marino tra Spazio e Spessore
Il soggetto del pesce, da sempre caro alla cultura figurativa lagunare, viene spogliato di ogni intento prettamente naturalistico per essere elevato a puro oggetto scultoreo di design. Le dimensioni importanti (42 x 14,5 x 9,5 cm) conferiscono all’animale una presenza fisica e monumentale che sfida la proverbiale fragilità della materia vetrosa. Le linee tese, la silhouette slanciata e la notevole profondità creano un profilo dinamico che varia a seconda dell’angolo di osservazione. Non si tratta solo della raffigurazione di una creatura marina, ma di una complessa indagine geometrica sullo spazio, sullo spessore e sulla fluidità della materia liquida solidificata.

Storia:
Il manufatto, proposto da tempi_antichi, si presenta in condizioni ottime, un fattore di eccezionale rilevanza per i vetri d’arte degli anni ’70, spesso soggetti a filature o sbeccature dovute al peso del massello. La rarità della taglia, unita alla presenza della firma a punta sul fondo, eleva l’opera a pezzo di notevole interesse collezionistico e antiquariale. Questa scultura non è soltanto un elemento decorativo d’altissimo livello per interni modernisti o contemporanei, ma rappresenta un investimento sicuro nel segmento del Glass Art del Novecento, testimoniando l’apice creativo e tecnico raggiunto dalle fornaci veneziane in uno dei periodi più felici del design italiano.