Cobra in vetro di Murano

Cobra in vetro di Murano

1.000,00

Provenienza: Italia, Murano
Epoca: XX secolo
Soggetto: Cobra
Materiale: Vetro di Murano
Dimensioni: h. 28 cm / larg. 25 cm / prof. 25 cm
Policromia: Originale

Stato: In ottimo stato di conservazione, nessun difetto o retauro

Spese di spedizione: da concordare in base alla destinazione

Descrizione

L’Artista: La Murrina e l’Eccellenza del Vetro d’Avanguardia
Questa straordinaria scultura reca la firma incisa sul corpo “La Murrina”, una delle fornaci più prestigiose e innovative nate a Murano nel corso del Novecento. Fondata originariamente da un gruppo di maestri vetrai milanesi e veneziani, la manifattura si impose rapidamente negli anni ’70 come punto di riferimento per il design d’interni, grazie alla capacità di unire le antiche tecniche muranesi a una sensibilità geometrica squisitamente moderna. La presenza della firma autografa sul corpo del manufatto ne certifica l’autenticità e l’appartenenza a una produzione artistica selezionata, lontana dalla serialità e fortemente orientata alla creazione di pezzi d’alto valore scenografico e collezionistico.

Specifiche della Tecnica: Vetro Sommerso e Inclusioni a Squame
La tecnica esecutiva di questo esemplare testimonia un virtuosismo tecnico straordinario. La scultura sfrutta la maestria del vetro sommerso, in cui un nucleo cromatico viene racchiuso in successivi strati di vetro trasparente per creare profondità e spessore. La vera particolarità risiede nella straordinaria lavorazione del corpo del rettile: una base in caldo vetro ambrato impreziosita da sofisticate inclusioni a “squame” color rosso rubino. Questa texture metallica e pigmentata, inserita a caldo tra le pareti vitree, non solo imita con eccezionale eleganza la pelle dell’animale, ma reagisce alla luce creando bagliori cangianti che ne accentuano la tridimensionalità e la ricchezza materica.

Il Soggetto: Il Cobra e la Teatralità della Postura
Il soggetto del cobra è una rarità assoluta nella produzione muranese classica e riflette il gusto audace, esotico e geometrico tipico degli anni Settanta. Il maestro vetraio ha catturato il rettile nel suo momento di massima tensione drammatica: la postura da attacco, con il corpo sinuosamente eretto (altezza 28 cm) e il caratteristico “cappello” aperto e dilatato nello spazio. La stilizzazione delle forme riesce a bilanciare la pericolosità innata del predatore con la sinuosità fluida tipica del vetro veneziano. Il risultato è una figura dotata di una forte carica ipnotica e fiera, dove la rigidità della minaccia si scioglie nell’eleganza delle linee curve.

Storia:
L’opera, risalente agli anni ’70, si presenta in condizioni ottime e totalmente priva di difetti, uno stato di conservazione eccezionale se si considerano la complessità delle sporgenze e la fragilità intrinseca delle sculture in massello dell’epoca. Questo pezzo si impone come un elemento d’arredo magnetico e di grande carattere, perfetto per valorizzare ambienti modernisti, collezioni d’arte vetraria del Novecento o interni dal design contemporaneo ed eclettico. Rappresenta un investimento sicuro, destinato a rivalutarsi nel tempo in quanto testimonianza d’eccellenza di una delle stagioni più felici del Made in Italy.